it_IT Tecnologia Blogo.it - Ultime notizie della sezione Tecnologia Sun, 20 May 2018 11:28:26 +0000 Sun, 20 May 2018 11:28:26 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/tecnologia 2004-2014 Blogo.it Nikon è sponsor della mostra "I COLORI DEL MOTOMONDIALE" Sat, 19 May 2018 12:35:55 +0000 http://www.clickblog.it/post/230134/nikon-e-sponsor-della-mostra-i-colori-del-motomondiale http://www.clickblog.it/post/230134/nikon-e-sponsor-della-mostra-i-colori-del-motomondiale Francesco De Innocentis Francesco De Innocentis

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Nikon è parte dell'importante mostra "I colori del Motomondiale", evento che sarà aperto fino al 3 giugno presso il Museo Nazionale Della Scienza E Della Tecnologia di Milano, organizzato in collaborazione con La Gazzetta Dello Sport, Peraria, Motor Valley dell'Emilia Romagna ed il patrocinio Dorna.


Nell'esposizione i visitatori potranno ammirare le creazioni che Aldo Drudi, Compasso D'Oro ADI, ha realizzato dagli anni '80 ad oggi per i team più importanti del motomondiale, della Superbike e dell'America's Cup. Saranno presenti tutte le moto del Moto GP insieme alle tute dei piloti ed ai caschi originali disegnati da Drudi, a partire da quello di Graziano Rossi fino all'ultimo realizzato per questa stagione per Valentino Rossi, senza tralasciare le tute e le grafiche che hanno accompagnato grandi nomi come quello di Simoncelli.


Nella mostra sono presenti anche numerosi scatti di gara, tutti realizzati con Nikon dai fotografi migliori del Nikon Professional Services, il servizio specializzato di assistenza e supporto che risponde a tutte le esigenze dei professionisti dell'immagine, in cui spiccano i nomi di Gigi Soldano, Mirco Lazzari, Alex Farinelli e Tino Martino.


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“Anno dopo anno – afferma Gilles De Paoli, Nikon Professional Services Italy Manager – i prodotti Nikon continuano ad essere la scelta dei fotografi professionisti di tutto il mondo. Questa fiducia è la nostra risorsa più importante e svolge un ruolo cruciale nel definire chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo. Il nostro obiettivo è offrire un Supporto specializzato, mettendo la nostra esperienza e la nostra sensibilità al servizio di tutti i professionisti che sfruttano la tecnologia Nikon nel loro lavoro quotidiano.”

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Nikon è sponsor della mostra "I COLORI DEL MOTOMONDIALE" é stato pubblicato su Clickblog.it alle 14:35 di Saturday 19 May 2018

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Samsung Galaxy S9, lo spot prende in giro Apple ma fallisce fa mezzo flop.]]> Fri, 18 May 2018 11:55:48 +0000 http://www.melablog.it/post/206545/samsung-galaxy-s9-spot-apple http://www.melablog.it/post/206545/samsung-galaxy-s9-spot-apple Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

Nel video si vede una ragazza che incontra difficoltà col suo iPhone 6; il dispositivo è lentissimo, ci mette secoli a caricare le carte d'imbarco (causando l'ira dell'hostess di terra), e non è impermeabile. Poi, la capatina in Apple Store per tentare di risolvere i problemi, con un Genius che riesce solo a dirle "puoi disattivare le feature di risparmio energetico, ma ti si potrebbe spegnere brutalmente di tanto in tanto, oppure puoi comprare un telefono nuovo."

Infine, fa capolino il tizio coi capelli stile iPhone X (e un evidente disturbo della personalità) che avevamo visto nel primo spot della serie, l'anno scorso. Scopriamo pure che ha avuto un figlio, e che anche lui fa la file in Apple Store. Sembrano due serial killer.

Quel che non convince di questo secondo spot è che il marketing abbia scelto di mettere a confronto lo smartphone di punta della società, il Galaxy S9, contro un telefono concorrente del 2014, iPhone 6. Tant'è che, nelle scrittine in piccolo, si legge "sono disponibili modelli più recenti di iPhone."

E subito dopo aggiunge "immagini su schermo simulate," come a dire che la lentezza del dispositivo è esasperata e falsificata per esigenze di copione. Perché è vero che iPhone 6 è lento con iOS 11, ma è pure vero che non mostra schermate bianche per interi secondi. E comunque, anche un Samsung del 2014 aggiornato all'ultima versione di Android (ammesso che sia tecnicamente disponibile), creerebbe fenomeni simili. Il problema è a monte: qualunque smartphone di oggi è comunque più performante di un modello di 4 anni fa.

Probabilmente, Samsung tenta solo di irretire gli utenti fermi a vecchie versioni di iPhone, perché sa benissimo che chi ha acquistato iPhone 8 e iPhone X non ha la benché minima intenzione di cambiarlo. E la canzonatura è legittima e sempre gradita, ma stavolta semplicemente non fa ridere granché. Molto meglio lo spot della volta scorsa, che vi mostriamo qui in fondo; in cima al post, invece, l'ultimo dei due.

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Samsung Galaxy S9, lo spot prende in giro Apple ma fallisce é stato pubblicato su Melablog.it alle 13:55 di Friday 18 May 2018

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HomePod, è flop conclamato: scarse vendite e poca diffusione Fri, 18 May 2018 09:00:10 +0000 http://www.melablog.it/post/205716/homepod-apple-flop http://www.melablog.it/post/205716/homepod-apple-flop Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Secondo le stime di Strategy Analytics, durante i primi sei mesi dell'anno Apple avrebbe venduto soltanto 600.000 HomePod, che corrisponde al 6% del mercato globale degli smartspeaker. Praticamente, non pervenuto.

A mo' di paragone, nel medesimo periodo, Amazon ha piazzato circa 4 milioni di Echo (43,65 di market share), mentre Google è arrivata a 2,4 milioni di Google Home (26,5% di share); ha fatto meglio perfino Alibaba con 700.000 smart speaker cinesi. L'unica dietro ad Apple è Xiaomi con 200.000 unità vendute.

Amazon e Google, per il momento, si contendono da sole il 70% del mercato complessivo, nei paesi in cui operano. Negli ultimi due anni si è assistito ad una contrazione del peso esercitato delle due, ma non a causa di Apple; piuttosto, si è vito l'effetto dei produttori cinesi, con prezzi estremamente competitivi.

E qui veniamo al dunque. Perché anche se è vero che Amazon e Google sono presenti da molto più tempo di Cupertino, è pure vero che i loro speaker costano 129$ e 99,99$, rispettivamente per Google Home e Amazon Echo; le versioni mini e dot dei due prodotti, invece, costano entrambe 49$. Coi suoi 439$ di listino, HomePod ha ancora tanta -forse troppa- strada da fare.

HomePod, Apple taglia gli ordini dopo le vendite flop


Lo avevate già previsto voi stessi nel Sondaggione che abbiamo lanciato l'anno scorso, e da cui era emerso che HomePod è un prodotto interessante, ma non vale i 430€ a cui verrà commercializzato (in Italia infatti non si può ancora comprare).

E un'opinione simile devono avercela anche invece nei paesi in cui si può già acquistare. Perché, contrariamente alle previsioni iniziali, HomePod non si smercia. In molti Apple Store le scorte "si accumulano" e in alcuni punti vendita non si riesce a piazzare più di una "decina di speaker al giorno."

Gli analisti spiegano che "durante le prime 10 settimane di vendita, HomePod si è assestato sul 10% del mercato degli smart speaker, contro il 73% di Amazon Echo e il 14% di Google Home, secondo Slice Intelligence. Tre settimane dopo il lancio tuttavia le vendite settimanali sono scivolate in media a circa il 4% della categoria smart speaker."

Ed era un trend già evidente il mese scorso, quando facevamo il confronto tra AirPods e HomePod; gli auricolari wireless sono la gallina dalle uova d'oro di Cupertino, ma lo smart speaker proprio non vuol saperne di decollare.

E avrà pure una qualità audio superiore, fatto sta che il prezzo elevato, la mancanza di connettività con dispositivi non-Apple e il mancato supporto a servizi diversi da Apple Music sta creando un evidente disinteresse nel pubblico. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, è pure piuttosto piccola di dimensioni per quel che costa, e difetta ancora dell'unica feature che ci sembra interessante, vale a dire AirPlay 2.

La buttiamo lì: costasse almeno 100€ in meno, forse potrebbe avere anche un senso. Ma così com'è, onestamente, noi passiamo.

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HomePod, è flop conclamato: scarse vendite e poca diffusione é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:00 di Friday 18 May 2018

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Addio Airport e Time Capsule: scorte finite, e alternative ai router Apple Fri, 18 May 2018 08:00:16 +0000 http://www.melablog.it/post/206001/alternative-airport-time-capsule-apple http://www.melablog.it/post/206001/alternative-airport-time-capsule-apple Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Sapevamo che Apple aveva smantellato la divisione che si occupava dello sviluppo della linea Airport, e oramai era solo questione di poco, giusto il tempo di svuotare i magazzini e dare fondo alle scorte. E ora abbiamo superato anche questa triste pietra miliare.

"Stiamo dismettendo i router della serie Apple Airport. Saranno disponibili su Apple.com, nei negozi Apple e nei centri autorizzati finché durano le scorte."

Era dal 2012 che Airport Express non veniva aggiornata; Airport Extreme e Time Capsule invece risalgono al 2013. Tant'è che da gennaio 2018 hanno iniziato pure a vendere router di terze parti come il sistema Mesh WiFi di Linksys Velop (149€ per 1 router, 269€ per la coppia e 374€ per il trittico di router Mesh)

Si tratta di ottimi router che è possibile piazzare strategicamente per tutta casa, e che offrono --praticamente senza configurazione- una copertura ottimale priva di buchi neri. Tuttavia, il vuoto non sarà facile da colmare poiché i router Apple offrono delle feature che la concorrenza non può semplicemente eguagliare: la trasmissione audio AirPlay, per esempio, e i backup di Time Machine. E non venite a dirci che si può usare la funzione di server Time Machine integrato in macOS High Sierra, perché l'abbiamo testata per mesi e dopo 3 backup corrotti siamo tornati alla vecchia Airport Extreme di 4a generazione connessa in Ethernet, che almeno il suo lavoro lo fa e bene.

In ogni caso, la pacchia sta per finire. In molti Apple Store europei, compreso quello italiano, AirPort e Time Capsule non sono più disponibili. Finish. Kaputt. Se volete mettere le mani su uno di questi dispositivi, dovrete ricorrere a negozi di terze parti.

Comprare Airport e Time Capsule Oggi

Chi volesse portarsi a casa una Airport finché è in tempo, può acquistarla ora a prezzo scontato su Amazon, ma affrettatevi perché presto si esauriranno le scorte anche qui, i prezzi torneranno a salire:

Alternative ad Airport

A chi invece desidera un router di altra marca e più recente, deve optare per un dispositivo che abbia queste caratteristiche:


  • Supporto WiFi IEEE 802.11ac

  • Doppia Banda simultanea 2.4GHz e 5GHz

  • Crittografia WPA2

  • MIMO o MU-MIMO che aumenta le prestazioni o la copertura

Noi consigliamo uno di questi prodotti:

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Addio Airport e Time Capsule: scorte finite, e alternative ai router Apple é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:00 di Friday 18 May 2018

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Come gestire gruppo WhatsApp: le nuove feature del 2018 rivoluzionano le chat di gruppo; aumentano i poteri degli amministratori, e non è più necessario leggere centinaia di messaggi per trovare quelli che vi servono davvero.]]> Thu, 17 May 2018 09:44:49 +0000 http://www.melablog.it/post/206535/come-gestire-gruppo-whatsapp http://www.melablog.it/post/206535/come-gestire-gruppo-whatsapp Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Ogni giorno, 1 miliardo di persone utilizza i servizi di WhatsApp per sentire amici e parenti, organizzare il weekend o chiedere aiuto. "Ci sono anche persone che si organizzano in gruppo come i genitori bisognosi di supporto," spiega WhatsApp, "studenti che organizzano session di studio e perfino sindaci che coordinano gli interventi di natura pubblica dopo disastri naturali." E poi ci sono i gruppi in cui veniamo trascinati a nostra insaputa e senza volerlo, ma questa è un'altra storia.

Per fortuna, a partire dall'ultima versione dell'app, le cose cambiano e anche parecchio. Gli amministratori dei gruppi hanno molto più controllo, i gruppi diventano più chiari per i nuovi invitati, e miglioramento le funzionalità di ricerca del testo:


  • Descrizioni gruppo: un testo all’interno della schermata Info permette di impostare lo scopo, le regole o l’argomento del gruppo. Quella stessa descrizione viene mostrata in cima alla chat quando venite invitati, così saprete subito di cosa si parla.

  • Più Poteri agli Amministratori: nelle impostazioni del gruppo, l’Amministratore può ora decidere quali partecipanti possono cambiare l’oggetto, l’immagine e la descrizione del gruppo, oppure creare altri amministratori; inoltre, può revocare questi speciali privilegi in ogni momento, ma nessuno può scalzarlo, neppure gli altri amministratori.

  • Menzioni: se vi siete persi centinaia di messaggi, non disperate. Basta premere il nuovo pulsante "@" nell’angolo in basso a destra della chat per visualizzare in un lampo i messaggi in cui qualcuno vi ha menzionato o risposto direttamente. Deo Gratias.

  • Ricerca dei Partecipanti: nella schermata delle Info Gruppo potete finalmente individuare al volo uno dei partecipanti con la comoda funzione di ricerca. Era ora.

Per poter utilizzare queste nuove feature, dovete aggiornare semplicemente l'app; le novità sono disponibili sia per iPhone che per Android. Potete scaricare WhatsApp da questa pagina dell'App Store.

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Come gestire gruppo WhatsApp: le nuove feature del 2018 é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:44 di Thursday 17 May 2018

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iPhone X2: eccolo in tutta la sua gloria [Foto e Video] iPhone X2 in anteprima -in foto e video- con gli spettacolari rendering di DBS Designing. E sono bellissimi.]]> Thu, 17 May 2018 08:56:15 +0000 http://www.melablog.it/post/206519/iphone-x2-foto-video http://www.melablog.it/post/206519/iphone-x2-foto-video Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

Non sappiamo nel dettaglio quali caratteristiche avranno i nuovi telefoni della mela, programmati per settembre, ma qualche voce ha già iniziato a circolare. Per esempio, è noto che -al di là degli avanzamenti sul processore- avrà anche una fotocamera a 3 lenti di cui tuttavia non si conosce né funzionalità, né l'esatto posizionamento e orientamento.

Pare che la nuova fotocamera serve per lo zoom ottico 5x. Le tre lenti inoltre potrebbero rientrare tutte nella protuberanza della fotocamera, oppure dividersi: due lenti nella protuberanza più una terza nella scocca; ed è esattamente così che l'hanno immaginato nel video che trovate in cima al post.

Nelle immagini si vede un dispositivo molto simile ad iPhone X ma con qualche evidente differenza, soprattutto nella scocca posteriore. Curiosamente, tuttavia, manca la variante da 6,5 pollici, quella che abbiamo ribattezzato già iPhone X Plus; e manca pure iPhone SE2, che dovrebbe ereditare alcune delle caratteristiche del design di iPhone X.

Caricabatterie più Potente


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Infine, i rumors tornano all'attacco su una notizia che amerete: Apple sostituirà finalmente il vetusto caricabatterie 5 Watt con un omologo da 18W e dotato di USB-C ; ciò garantisce maggiore omogeneità col resto dell'offerta Apple in cui USB-C è lo standard di riferimento, e in più consente di ricaricare il telefono molto più rapidamente. È il dispositivo che vedete nel disegno tecnico qui sopra.

Con un simile caricatore, ci si aspetta tempi di ricarica per lo meno dimezzati, rispetto a prima; qui di seguito trovate il post in cui abbiamo analizzato le differenze tra ricarica via cavo e wireless, e con caricabatterie di varia potenza. Ecco perché possiamo dire che i 18W scelti da Apple sono praticamente perfetti:

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iPhone X2: eccolo in tutta la sua gloria [Foto e Video] é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:56 di Thursday 17 May 2018

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OnePlus prende in giro Apple sul jack cuffie di iPhone Notch), e ha lanciato una frecciatina ad Apple per l'abbandono del Jack Cuffie.]]> Thu, 17 May 2018 08:04:27 +0000 http://www.melablog.it/post/206510/oneplus-prende-in-giro-apple http://www.melablog.it/post/206510/oneplus-prende-in-giro-apple Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Colpiscono sul vivo, quelli di OnePlus, vale a dire sull'assenza del Jack Cuffie negli ultimi modelli di iPhone, dal 7 in poi. Una scelta dettata dall'opportunità tecnologica, dalla volontà di ridurre lo spessore del dispositivo e anche un po' dalla convenienza furbetta di Apple (chissà quanti hanno comprato AirPods solo per questa ragione, ma forse siamo solo maliziosi).

Gli utenti della mela oramai si sono rassegnati, ma ai tempi di iPhone 7 la notizia fece un certo scalpore, tanto che partirono subito tormentoni e petizioni, poi risoltesi in un nulla di fatto. E ora, insensibile alla nostra intima sofferenza, il co-fondatore di OnePlus, Carl Pei, ha spiegato la strategia della sua società.

Col OnePlus 6, vengono inclusi di serie degli auricolari Bluetooth; ciononostante, ha spiegato, "sì, ha ancora un jack cuffie." Un riferimento alle battutine dell'anno scorso, di questi tempi, in cui spiegava:

"Sul fondo del dispositivo noterete che abbiamo eliminato il jack cuffie da 3,5mm. L'eleganza del design complessivo aumenta istantaneamente. Tanto chi ha bisogno di un jack cuffie? È per quello che il Bluetooth esiste, no? Scherzo. Ovviamente, il OnePlus 5 ha il jack cuffie."

Ed è curioso il contrasto tra gli auricolari Bluetooth nella confezione del OnePlus 6, e la presenza del vecchio jack cuffie; come è curioso l'affondo ad Apple e poi l'emulazione della Notch di iPhone X (l'intaglio nel display). Anzi no, non chiamatela Notch: sul OnePlus l'hanno ribattezzato "il mento" del telefono. A ognuno il suo.

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OnePlus prende in giro Apple sul jack cuffie di iPhone é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:04 di Thursday 17 May 2018

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Face ID 2, in arrivo la scansione delle vene del viso ancora più sicuro e affidabile; a Cupertino, infatti, si indaga la scansione delle vene del viso. Una tecnologia che distinguerebbe perfino i gemelli.]]> Wed, 16 May 2018 09:42:23 +0000 http://www.melablog.it/post/206497/face-id-2-scansione-vene http://www.melablog.it/post/206497/face-id-2-scansione-vene Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Un nuovo brevetto recentemente pubblicato da Apple presso lo U.S. Patent and Trademark Office si intitola "Vein imaging using detection of pulsed radiation" cioè "illuminazione venosa attraverso l'individuazione delle radiazioni pulsate." Un nome complicato per un sistema altrettanto sofisticato,
capace di mappare il reticolato venoso di un volto attraverso l'uso di un emettitore a infrarossi.

Il documento descrive un trasmettitore ottico in grado di scagliare luce infrarossa verso un'area specifica del corpo, superarne la pelle, e riflettere la struttura delle vene col passaggio inverso. I dati ricevuti dal sensore vengono poi processati per generare un'immagine della struttura venose dell'area prescelta, e potrebbero tornare utili anche per costruire un'immagine 3D dell'utente ancora più accurata.

Abbinata al Face ID tradizionale, questa tecnica renderebbe ancora più difficile eludere le protezioni di iOS "per via della complessità del reticolo di vene" presenti su viso e mani; in più, risolverebbe le "questioni igieniche" collegate a tecnologie tipo il Touch ID. Ma c'è di più.

Poiché i vasi sanguigni si dispongono diversamente anche nei gemelli omozigoti, questa tecnica risolverebbe i limiti del Face ID con persone vere, e con maschere di cartapesta. Anzi, in quest'ultimo caso sarebbe praticamente impossibile ricreare l'esatto pattern venoso di qualcuno sui suoi lineamenti 3D.

Ovviamente, si tratta di un brevetto, e non c'è nessuna certezza che finisca in un prodotto reale, men che meno su iPhone X2 a settembre; ma stavolta la possibilità è concreta perché i sensori necessari a questa feature sono molto simili a "Romeo e Giulietta" presenti in iPhone X. Nulla vieta, insomma, che Apple riesca ad aggiungere questa funzionalità si suoi telefoni con piccole modifiche ai sensori esistenti.

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Face ID 2, in arrivo la scansione delle vene del viso é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:42 di Wednesday 16 May 2018

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iPad Pro e iPhone X vincono il premio "Display dell'anno 2018" iPad Pro e iPhone X.]]> Wed, 16 May 2018 08:48:20 +0000 http://www.melablog.it/post/206491/ipad-pro-iphone-x-miglior-display-2018 http://www.melablog.it/post/206491/ipad-pro-iphone-x-miglior-display-2018 Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Stando alla classifica stilata dalla Society for Information Display (SID) e basata sui prodotti commercializzati durante il 2017, Apple si aggiudica doppia menzione d'onore per "l'alta qualità e il lavoro innovativo svolo nell'industria dei display."

iPad Pro, coi suoi pannelli da 10.5 e 12.9 pollici, si distingue per le tecnologie P3 (standard cromatico più ampio), TruTone (correzione dei bianchi) e ProMotion (refresh rate fino a 120Hz); tre feature che, complessivamente, restituiscono colori più vividi, maggiore realismo e fluidità. Grazie ad esse, ogni aspetto dell'esperienza d'uso è migliore rispetto a prima, compresi i giochi, lo scrolling degli elementi grafici, la navigazione Web, la latenza di Apple Pencil, i filmati e molto altro.

Ma vince anche iPhone X per via dello schermo privo di cornice, e l'assenza di pulsanti fisici. È il primo pannello OLED a fare capolino su un telefono con la mela, ed è il primo a supportare HDR e TrueTone. "Il display HDR supporta Dolby Vision e HDR10, che insieme forniscono una qualità ancora superiore per foto e video. Inoltre, il TrueTone compensa dinamicamente il punto di bianco del display in base alle condizioni di luce ambientale, conferendo un'esperienza visiva più naturale, come su carta."

Gli altri premi sono andati alla TV da 70" 8K di Sharp, al pannello touchscreen 3D di Continental Automotive, ai display flessibili di Kolon Industries, ai display con sensore delle impronte integrato di Synaptics e al pannello OLED con speaker integrato di LG.

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iPad Pro e iPhone X vincono il premio "Display dell'anno 2018" é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:48 di Wednesday 16 May 2018

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Apple VS.Samsung: La mela chiede 1 miliardo di dollari, Samsung lo sconto Apple e Samsung per la presunta violazione del design e dei brevetti di iPhone. La posta si alza di nuovo con la richiesta di 1 miliardo di dollari di danni.]]> Wed, 16 May 2018 08:22:38 +0000 http://www.melablog.it/post/206485/apple-vs-samsung http://www.melablog.it/post/206485/apple-vs-samsung Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Dopo una pausa invernale, il caso Apple-Contro-Samsung torna in Tribunale, per stabilire in modo definitivo l'ammontare dei danni che la sudcoreana deve a Cupertino. Non si tratterà d'un giudizio di merito, dunque: il dolo da parte di Samsung è ufficialmente accertato negli atti della precedente sentenza; ora però occorre decidere la formula con cui calcolare l'indennizzo.

Apple infatti chiede una porzione del valore complessivo del dispositivo moltiplicato il numero delle violazioni; Samsung, invece, pretende di pagare solo per gli elementi del telefono effettivamente copiati, il che comporterebbe importanti risparmi. "Cercano di fare soldi dall'intero telefono" ha sottolineato il legale di Samsung. "I brevetti del design di Apple non coprono l'intero telefono. Per questa ragione, sono legittimati a chiedere i profitti solo dei componenti oggetto d'infrazione, non per l'intero telefono."

Stavolta, i papaveri di Cupertino restano a casa; Tim Cook e Jonathan Ive infatti non sono chiamati alla sbarra. Testimoniano invece Richard Howarth, direttore senior dell'Apple Design Team e Susan Kare, per parlare di interfacce grafiche; e calcherà i marmi dell'aula anche Greg Joswiak, vice presidente del marketing di prodotto, che ha dichiarato: "abbiamo rischiato tutto quello che rendeva Apple una società di successo. Abbiamo giocato d'azzardo con la società."

E qui ritorniamo al nodo fondamentale, ovvero alla storica sentenza del 2012 che intimava a Samsung di corrispondere all'altra 1 miliardo di dollari per violazione di brevetto, ridotta poi a 584 milioni in appello. E di quella cifra, versata nel 2015, Samsung considerava equa solo una porzione pari al massimo a 399 milioni di dollari. Ecco perché, dopo il pagamento, ha portato la vicenda alla Corte Suprema : se le daranno ragione, Apple dovrà restituire parte del malloppo all'avversaria. Al giudice della Corte Suprema l'ultima parola.

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Apple VS.Samsung: La mela chiede 1 miliardo di dollari, Samsung lo sconto é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:22 di Wednesday 16 May 2018

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Apple denunciata: "iPhone è la causa del volo precipitato Egyptair 804" Tue, 15 May 2018 14:24:42 +0000 http://www.melablog.it/post/206482/apple-denunciata-iphone-e-la-causa-del-volo-precipitato-egyptair-804 http://www.melablog.it/post/206482/apple-denunciata-iphone-e-la-causa-del-volo-precipitato-egyptair-804 Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Il 19 maggio 2016, il volo Egyptair 804 è stato costretto ad effettuare un ammaraggio causando la morte di 66 persone a bordo; dal velivolo non è partita nessuna richiesta di soccorso, ma la trasmissione dati automatica e la scatola nera confermano la presenza di fumo in uno dei bagni anteriori e soprattutto nella cabina di pilotaggio.

Al momento, non esiste una spiegazione ufficiale della vicenda, ma alcune ricostruzioni additano l'iPad mini e l'iPhone 6S di uno dei piloti come responsabili dell'accaduto. L'incendio, infatti, sembra essersi originato nella zona degli strumenti di volo, che è anche il posto dove venivano stipati i dispositivi elettronici personali dei piloti.

Questa teoria, tuttavia, viene smentita da alcuni esperti; "Prima di tutto," spiega il Telegraph, i piloti non lasciano i loro oggetti sulla plancia perché potrebbe finirgli per terra o sulle gambe durante il decollo, senza contare che potrebbero incastrarsi tra i comandi." Inoltre, "l'allarme antifumo suonava nel bagno e nel vano-strumentazione sotto il pavimento della cabina di pilotaggio. Come ha fatto il fuoco a finire lì?

Fatto sta che, a quanto si legge, i familiari delle vittime avrebbe tirato in ballo Apple per la presunta esplosione della batteria di uno dei suoi iPhone. Da Cupertino, si defilano dall'accaduto:

"Non siamo stati contattati da GTA o da alcuna autorità che investiga su questo tragico evento. Non abbiamo letto il rapporto ma comprendiamo che non c'è alcuna prova che colleghi l'evento ai prodotti apple. Se gli inquirenti hanno delle domande da porci, saremo lieti di aiutarli in qualunque modo possibile.
Testiamo rigorosamente i nostri prodotti per assicurarci che raggiungano o superino gli standard internazionali di sicurezza."

Per ora, resta tutto molto nebuloso; vi aggiorneremo non appena ci saranno novità di rilievo.

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Apple denunciata: "iPhone è la causa del volo precipitato Egyptair 804" é stato pubblicato su Melablog.it alle 16:24 di Tuesday 15 May 2018

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Alternative ad iCloud: le stesse feature a costo zero liberare spazio su iCloud mantenendo più o meno gli stessi servizi a costo zero.]]> Tue, 15 May 2018 14:19:59 +0000 http://www.melablog.it/post/206474/alternative-icloud http://www.melablog.it/post/206474/alternative-icloud Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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iCloud semplifica tantissimo la vita; è la feature che collega tutti i vostri dispositivi e i servizi di Cupertino in modo trasparente e (quasi sempre) senza complicazioni. E Apple ha investito molto su questa funzionalità, tant’è che oramai qualunque app per Mac o iPhone ne dà per scontato la presenza. Il che è contemporaneamente un bene e un male: tutto dipende da quanto vi interessa e dal budget a disposizione.

A meno che non siate studenti americani, ci sono infatti questioni di privacy e costo che possono rendere iCloud una soluzione poco interessante per alcuni, ed ecco perché abbiamo deciso di stilare una guida che vi permetterà di sostituire iCloud con alternative gratuite o più convenienti. Ma chiariamoci subito su un dettaglio fondamentale: i servizi On the Cloud non sono tutti uguali, e soprattutto non sono sostituibili a piacimento. Al massimo, risultano complementari.

In altre parole, non potrete abbandonare iCloud e travasare la Rubrica su Dropbox, così come non potrete impostare i backup di iPhone su Google Drive: alcune feature sono innervate all’interno dei sistemi operativi mobili con la mela, e nessun servizio alternativo gode né godrà mai del medesimo gradi di integrazione.


Per questa ragione, abbiamo suddiviso la guida in 3 step per abbattere in modo efficace lo spazio consumato su iCloud. Non potrete separarvene completamente, e infatti vi consigliamo di lasciare attivi Contatti, Calendari, Preferiti, Portachiavi, Promemoria, Note, Siri e Streaming Photo perché nessuno di questi contribuisce ad abbattere il monte dati del vostro piano iCloud. Il grosso dello spazio su iCloud lo consumano i backup, le foto e iCloud Drive. Ecco come gestire tutti e tre.

1. Backup iPhone & iPad


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Il backup su iCloud è comodo perché elimina la seccatura di dover aprire ogni giorno iTunes ed effettuare il backup a mano; in teoria, ci sarebbe una funzione di backup automatico, ma non siamo mai riusciti a farla funzionare. Piuttosto, in Redazione ci siamo attrezzati in questo modo: un Mac mini fa da server interno, e su di esso gira iMazing mini, un’app gratuita che effettua i backup ogni giorno alla stessa ora via WiFi, ottimizza lo spazio occupato e elimina i backup più vecchi. Il tutto senza spendere un centesimo.

Qui trovate la guida per scaricarla e configurarla:

2. Foto su iCloud


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Quando abilitate il caricamento delle foto su iCloud, si ottiene due effetti: ogni nuovo scatto e ogni modifica effettuata si riverbera su tutti i vostri dispositivi e computer; la fregatura è che occorre acquistare un abbonamento a pagamento, e comunque non potrete superare un archivio di 2TB per la semplice ragione che Apple non offre più spazio di così.

E allora, molto meglio bypassare iCloud e scaricare Google Foto che invece dà upload gratuiti e illimitati per l’intero rullino. La contropartita è che prima del caricamento online viene effettuata una conversione, ma vi assicuriamo che la perdita di qualità è minima; noi operiamo così: sull’app Foto del Mac carichiamo gli scatti a cui teniamo particolarmente; tutto il resto (roba che non vorremmo eliminare completamente, ma che neppure è degna di finire in un album di Foto), finisce su Google Foto.

Qui trovate la guida per scaricare e configurare Google Foto:

3. iCloud Drive


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iCloud Drive è lo spazio in cui vengono caricati i documenti in uso dalle app; un file Pages caricato su iCloud Drive, ad esempio, diventa disponibile in Pages su iPhone e iPad, contenuto in una cartellina con l’icona e il nome dell’app che l'ha generato.

In generale, secondo noi, l’utente medio non ha assolutamente bisogno di questa funzionalità e infatti vi consigliamo di tenerla attiva solo per le app realmente necessarie. Per il resto, meglio Dropbox che regala tanti GB di spazio gratuito e in più funziona anche su dispositivi di utenti diversi; l’ideale per condividere bollette, biglietti aerei e immagini con familiari e amici.

Approfondisci: Cos'è iCloud Drive e perché probabilmente non ne avete bisogno

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Alternative ad iCloud: le stesse feature a costo zero é stato pubblicato su Melablog.it alle 16:19 di Tuesday 15 May 2018

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Problemi Tastiera MacBook e MacBook Pro: parte la Class Action non piace agli utenti. Alle lamentele iniziali si è aggiunta ben presto una petizione per convincere Apple a sostituirla gratuitamente; ora, siamo alla rottura completa: negli USA è già partita la Class Action.]]> Tue, 15 May 2018 07:00:59 +0000 http://www.melablog.it/post/206094/tastiera-macbook-e-macbook-pro http://www.melablog.it/post/206094/tastiera-macbook-e-macbook-pro Giacomo Martiradonna Giacomo Martiradonna

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Negli ultimi 3 anni, i portatili Apple sono diventati più sottili anche grazie a un'innovazione nel comparto delle tastiere; in luogo del tradizionale meccanismo a forbice, la mela ha introdotto il cosiddetto meccanismo a farfalla, che ha pro e contro.

Tra i pro annoveriamo senza dubbio la maggiore sottigliezza; tra i contro, una corsa più breve che costringe ad abituarsi a questa nuova tecnologia dopo anni e anni di tastiere fisiche di vecchio tipo. Niente di sconvolgente, onestamente: chi scrive lo fa su un MacBook Pro 2016 con Touch Bar, e la tastiera non sarà soddisfacente come quella del vecchio Pro, ma il suo lavoro lo fa adeguatamente.

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Il problema è un altro, e riguarda l'estrema delicatezza che la caratterizza. Basta letteralmente un granello di polvere per "appiccicare" i tasti e renderli meno scattanti; è una sensazione difficile da descrivere se non l'avete mai provata, ma è come se i tasti restassero incollati e facessero fatica a tornar su dopo la digitazione. E quando questo accade, anche il loro "clic" sembra diverso. Ma fin qui, niente che un soffio al punto giusto non possa rimettere a posto.

Molti utenti, tuttavia, lamentano problemi ancora più fastidiosi. Tasti che si rompono, che vengono sostituiti e si rompono nuovamente; tasti che si incollano e che diventano inaffidabili. Tasti che in generale non funzionano come dovrebbero. E a nulla servono i suggerimenti ufficiali di Apple per limitare questo tipo di seccature.

Tutti i guru del mondo Apple si sono espressi contro questa tastiera. Per John Gruber, è "uno dei più grossi fallimenti del design di Apple" e anche per Marco Arment è un "fallimento di design, perché i tasti diventano fatalmente inaffidabili." Mike Wuerthele dice che la tastiera del MacBook Pro è una "bomba a orologeria pronta a esplodere nelle mani degli utenti" e Jason Snell è perfino più categorico: "è un prodotto difettoso e andrebbe richiamato."

A questo aggiungete lo scenario emerso in uno studio di AppleInsider, secondo cui la nuove tastiere si rompono col doppio della frequenza e tendono pure a recidivare, senza contare che la riparazione costa di più.

Petizione e Class Action

E così, non sorprende che su questa pagina di Change.org sia stata aperta una petizione per costringere Apple a richiamare tutti i portatili prodotti dopo il 2016 e sostituirne le tastiere con "nuovi modelli riprogettati, perché questi tasti semplicemente non funzionano." E questo è niente, perché in California è già partita la Class Action su iniziativa di un manipolo di utenti, secondo cui “la tastiera a farfalla di Apple e i MacBook sono prodotto e assemblati in modo tale che quantità minime di polvere attorno ai tasta bastano per impedirne il funzionamento […]. Come risultato del difetto, i consumatori che hanno acquistato un MacBook devono fronteggiare continuamente tasti non funzionanti e problemi con la tastiera. Quando uno o più tasti cessano di funzionare, il MacBook smette di servire al suo scopo principale: battere testo.”

Secondo i querelanti, Apple sarebbe a conoscenza del problema e delle lamentele degli utenti, ma “continua a vendere il prodotto a prezzi premium come niente fosse.”

Purtroppo, no conosciamo il numero esatto di utenti coinvolti nel fenomeno, ma l’impressione è che stiano aumentando. Vedremo se e quando Apple istituirà un programma di riparazione gratuito, ma non sarà facile: in pratica, sarebbe come ammettere che il tanto decantato meccanismo a farfalla e il design supersottile dei nuovi Mac sia stato un gigantesco errore.

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Problemi Tastiera MacBook e MacBook Pro: parte la Class Action é stato pubblicato su Melablog.it alle 09:00 di Tuesday 15 May 2018

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