it_IT Motori Blogo.it - Ultime notizie della sezione Motori Wed, 29 Mar 2017 09:04:42 +0000 Wed, 29 Mar 2017 09:04:42 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/motori 2004-2014 Blogo.it F1: Ferrari, troppo presto per gridare al trionfo? Tue, 28 Mar 2017 14:30:26 +0000 http://www.autoblog.it/post/861914/f1-ferrari-troppo-presto-per-gridare-al-trionfo http://www.autoblog.it/post/861914/f1-ferrari-troppo-presto-per-gridare-al-trionfo Gianluigi Giannetti Gianluigi Giannetti

Ferrari's German driver Sebastian Vettel celebrates on the podium following his victory in the Australian Grand Prix in Melbourne on March 26, 2017. / AFP PHOTO / SAEED KHAN / --IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE--        (Photo credit should read SAEED KHAN/AFP/Getty Images)

Conto alla rovescia per la prima vittoria, quel successo vero che certifichi la bontà della nuova Ferrari SF70H oltre il risultato del Gp di Australia. Ora sul banco degli imputati non rischia di finire la Ferrari, ma i cantori di una stagione di Formula 1 appena cominciata e invece già caricata di promesse che possono riservare cocenti delusioni. Perché queste sono le corse, non necessariamente il giornalismo. Per Maranello sarà il 9 aprile il momento della verità. Con il Gp della Cina sul circuito di Shanghai e il suo avvicendarsi di rettilinei, staccate solide e soprattutto curve veloci. La Formula Uno non è il tracciato di Melbourne e i suoi dritti a tutto gas inframezzati da frenate nervose e curve lente, non sarà sempre scontata l'agilità con cui Vettel si è aggiudicato la gara di domenica.

I 20 appuntamenti in calendario saranno fatti di piste, valori e variabili diversi ed ecco perché Sergio Marchionne per primo ha esibito prudenza: “Solo il lavoro di insieme permette di raggiungere traguardi importanti, aspettavamo questo da un anno e mezzo, ma questo è solo un punto di partenza.

Dopo 553 giorni Sebastian Vettel torna alla vittoria, la sua SF70H gli ha concesso il terzo giro più veloce in pista in 1:26.638, dopo Valtteri Bottas e soprattutto il recordman Kimi Raikkonen, che alla 56.ma tornata ha segnato un clamoroso 1:26.538. Mel 2016 il giro veloce apparteneva alla Red Bull di Daniel Ricciardo, in 1:28.997. Impossibile non notare il guadagno in prestazioni con il nuovo regolamento, un gap che dobbiamo aspettarci ben maggiore sulle piste più guidate dove le gomme maggiorate del 25 % faranno la differenza in tenuta laterale. Stupisce però che sia stato il finlandese ad incorniciare il tempo migliore, indicando come fosse la monoposto rossa a suo agio, e non il singolo interprete. Solo sesto Lewis Hamilton, con un 1:27.033. Dov'è la verità?

Motore e stupore.


Ferrari's German driver Sebastian Vettel speeds down the main straight on the way to winning the Formula One Australian Grand Prix in Melbourne on March 26, 2017. / AFP PHOTO / WILLIAM WEST / --IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE--        (Photo credit should read WILLIAM WEST/AFP/Getty Images)

A Maranello hanno puntato sul Sei, e finora hanno vinto, perché non si discute della potenza del V6 turbo come non lo si è fatto durante tutti i test precampionato sulla sua affidabilità . Il nuovo sistema di iniezione ha una pressione più bassa ma lavora in ottimo tandem con il reparto a trazione elettrica dello MGU-H, finora punto forte del pacchetto Mercedes. Ferrari a tutta potenza, come non si può dire di RedBull e del suo motore Renault: stesse prestazioni al ribasso della prima parte della scorsa stagione, ma nella seconda Ricciardo e Verstappen hanno incassato due vittorie, rispettivamente in Spagna e Malesia.

Terzium non datur


Mercedes' Finnish driver Valtteri Bottas powers through a corner during the Formula One Australian Grand Prix in Melbourne on March 26, 2017. / AFP PHOTO / PAUL CROCK / --IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE--        (Photo credit should read PAUL CROCK/AFP/Getty Images)

Vince una vettura italiana, ma la domanda che viene è in latino. Non esiste una terza opzione. O ha ragione la Ferrari con le sue scelte tecniche e aerodinamiche, oppure ce l'avrà Mercedes: le due filosofie non sono concorrenti, ma piuttosto inconciliabili.

Il cambiamento delle regole poneva ai tecnici di Maranello la scelta di una vettura a passo lungo o a passo corto. Un bivio radicale che il Cavallino ha risolto con una vettura nella quale la distanza tra le ruote anteriori e posteriori è a quota 350 cm. La Mercedes W08 ne misura 370 cm, e la scelta di allungarsi così tanto è stata determinata dalla volontà di pulire al massimo la zona tra l'airscope del motore e l'asse delle ruote per ricavare il massimo del carico aerodinamico da alettone parte scoperta del fondo vettura. Le fiancate sono strette in modo inimmaginabile, con una prima svasatura all'altezza dei radiatori di acqua e olio e una seconda ancora più pronunciata dietro al roll bar, tanto che il cofano motore prende una forma rastremata in modo clamoroso. La Ferrari che fa? Fiancate innovative ma imponenti, con un convogliatore di flusso destinato a dividere l’aria destinata al raffreddamento della power unit, quella della parte alta, dall'aria convogliata verso i diffusori posteriori. Una soluzione compatta, ma a tutta larghezza.

Chi avrà ragione? Il circuito di Melbourne non basta affatto a far pendere l'ago verso una o l'altra filosofia, troppo imprevedibile il comportamento della Ferrari nei curvoni veloci di Silverstone o nelle piste a bassa incidenza di alettoni come Monza. Cosa succede con gli assetti misti tipo Spa? Una pista australiana da dragster può lasciar spazio a tutto, compresa una valutazione parziale sull'efficacia dei musetti delle due vetture, quanto di più diverso in natura. Sfinato e sfuggente quello Mercedes, dalla sezione imponente quello di Maranello con i condotti dell' S-duct che si incrociano guadagnando secondo Maranello pulizia e regolarità dei flussi verso la parte superiore del telaio. Troppo presto per disegnare una mappa di vincitori e vinti.

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F1: Ferrari, troppo presto per gridare al trionfo? é stato pubblicato su Autoblog.it alle 16:30 di Tuesday 28 March 2017

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Gamma Abarth: arrivano le novità 2017 Tue, 28 Mar 2017 10:45:11 +0000 http://www.autoblog.it/post/861839/gamma-abarth-arrivano-le-novita-2017 http://www.autoblog.it/post/861839/gamma-abarth-arrivano-le-novita-2017 Paolo Sperati Paolo Sperati

La gamma Abarth si arricchisce di tre novità, già esposte al Salone di Ginevra 2017. Sono la serie limitata Abarth 695 XSR Yamaha, la nuova Abarth 595 Pista e la serie speciale Abarth 124 spider Scorpione. Grazie alla partnership con Yamaha, di cui Abarth è sponsor in MotoGP, è nata la nuova Abarth 695 XSR Yamaha Limited Edition, proposta solo nella colorazione Grigio Pista e in 1390 esemplari, 695 berlina e 695 cabrio.

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La fibra di carbonio caratterizza gli esterni ma anche gli interni con le razze sul volante ma comprende anche fascia della plancia, il guscio retroschienale dei sedili e copripedali, pomello cambio e battitacco oltre all’impianto di scarico Akrapovič. Il motore 1.4 T-Jet eroga una potenza di 165 CV e una coppia di 230 Nm per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,3" e una velocità massima di 218 km/h. Con l’apposito kit, la potenza può salire fino a 180 CV e la coppia sino a 250 Nm. Sarà ordinabile da aprile con uno speciale "Pacchetto VIP" che comprende, tra le altre cose, due ingressi VIP per gli Abarth Day del 20 maggio, in Italia e nel Regno Unito e due ingressi per una visita alle Officine Abarth di Torino. Dalla partnership con Yamaha è nata anche la Yamaha XSR900 Abarth, la prima moto frutto della partnership tra i due marchi.

L'Abarth 595 Pista si inserisce, invece, tra 595 145 CV e 595 Turismo 165 CV e strizza l’occhio al mondo racing. Monta il motore 1.4 T-jet da 160 CV e offre una coppia di 230 Nm a 3000 giri. La velocità massima è di 216 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 7,3 secondi. Il motore è abbinato a un cambio meccanico a 5 marce ma come optional è disponibile il cambio sequenziale robotizzato Abarth con palette al volante. Proposta anche come cabrio, presenta cinque colori di carrozzeria con dettagli a contrasto.

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L’ultima novità è l’Abarth 124 spider Scorpione: realizzata con la Squadra Corse Abarth, ha un peso di soli 1060 kg per un rapporto peso/potenza di 6,2 kg/CV. A livello meccanico conserva le caratteristiche meccaniche del 124 spider ma si contraddistingue per i sedili in pelle e microfibra di colore nero. Il motore a quattro cilindri da 1,4 litri eroga 170 CV e 250 Nm di coppia, per una velocità massima di 232 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi. Di serie il cambio è manuale a sei marce ma è possibile scegliere il cambio automatico sequenziale Sportivo Esseesse. Di serie anche lo scarico Record Monza con sistema Dual Mode. Il nuovo Abarth 124 spider Scorpione è disponibile nella livrea "Nero San Marino 1972" con dettagli in "Grigio Forgiato" e in "Bianco Turini 1975".

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Gamma Abarth: arrivano le novità 2017 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:45 di Tuesday 28 March 2017

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Audi RS4 2018: foto spia della Avant Tue, 28 Mar 2017 10:00:40 +0000 http://www.autoblog.it/post/850359/audi-rs4-2018-foto-spia-della-avant http://www.autoblog.it/post/850359/audi-rs4-2018-foto-spia-della-avant Mirco Magni Mirco Magni

La nuova generazione dell'Audi RS4 continua i suoi test tra le strade e la pista del Nurburgring. La stagione di test sulla neve nel nord della Scandinavia volge al termine, così i team di collaudatori si stanno spostando più a sud in Europa. Alcuni tecnici vanno nel sud della Spagna per collaudare le auto alle temperature torride dell'estate mentre altri, come in questo caso, prendono d'assalto il Nurburgring per sviluppare le dinamiche di guida sportiva.

L'Audi RS4 sarà infatti, come da tradizione, la versione più estrema della gamma dell'Audi A4 e dovrebbe debuttare durante il prossimo Salone di Francoforte, previsto per il mese di settembre. Sotto al suo cofano potrebbe trovare spazio un V6 biturbo da 2.9 litri: si tratta di un'unità totalmente nuova per Audi. Il 2.9 deriverà dal motore della Porsche Panamera 4S e disporrà di una potenza attorno ai 450 cavalli e 600 Nm di coppia.

Dalle ultime indiscrezioni pare che l'Audi RS4 2018 sarà in grado di scattare da 0 a 100 chilometri all'ora in un tempo inferiore ai 4 secondi, oltrepassando poi i 250 chilometri orari di velocità massima.

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Audi RS4 2018: foto spia della Avant é stato pubblicato su Autoblog.it alle 12:00 di Tuesday 28 March 2017

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Legge salvaciclisti: norma, multe e date approvazione Tue, 28 Mar 2017 16:00:01 +0000 http://www.autoblog.it/post/861919/legge-salvaciclisti-norma-multe-e-approvazione http://www.autoblog.it/post/861919/legge-salvaciclisti-norma-multe-e-approvazione Fabio Cavagnera Fabio Cavagnera

Ciclista

La legge salvaciclisti potrebbe presto diventare realtà. Il disegno di legge è stato presentato lo scorso 15 marzo al Governo ed ora dovrà passare prima dal Senato e poi dalla Camera, per avere l’approvazione finale. La proposta pare avere una larga adesione ed arriverà ai senatori prima dell’estate per poi essere al vaglio dei deputati già probabilmente entro la fine del 2017.

Se tutto l’iter sarà regolare, entro l’inizio del 2018 entrerà in vigore questa modifica al Codice della Strada, secondo cui sarà vietatoil sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”. Si tratta dell’inserimento nel Codice del comma 3 bis dell’articolo 148 e la proposta arriva dopo i dati del 2016, in cui ben 252 ciclisti sono morti sulle strade italiane.

Come riportato da Studio Cataldi, le sanzioni per chi non rispetterà questa nuova legge saranno piuttosto pesanti: una multa compresa tra 163 e 651 euro, con la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida da uno a tre mesi. E, se il reato viene commesso da un neopatentato, lo stop alla patente può arrivare fino a sei mesi.

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Legge salvaciclisti: norma, multe e date approvazione é stato pubblicato su Autoblog.it alle 18:00 di Tuesday 28 March 2017

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Anteprima prova Yamaha SCR950 Wed, 29 Mar 2017 06:53:45 +0000 http://www.motoblog.it/post/853769/anteprima-prova-yamaha-scr950 http://www.motoblog.it/post/853769/anteprima-prova-yamaha-scr950 Gianluca Gianluca

Oggi siamo in Sardegna per la prima della nuova Yamaha SCR950. Le meraviglione curve del sud della Isola consentiranno al collega Flavio Atzori di saggiare le caratteristiche e le peculiarità della bicilindrica a "V" di 60° dal look ricercato da scrambler e dotata tecnologia contemporanea.

Se avete quindi delle curiosità sulla nuova Yamaha SCR950il nostro Flavio sarà felice di rispondere alle vostre domande.

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Anteprima prova Yamaha SCR950 é stato pubblicato su Motoblog.it alle 08:53 di Wednesday 29 March 2017

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Rizoma: linea accessori per Triumph Speed Triple S/R Wed, 29 Mar 2017 06:45:53 +0000 http://www.motoblog.it/post/853746/rizoma-linea-accessori-per-triumph-speed-triple-sr http://www.motoblog.it/post/853746/rizoma-linea-accessori-per-triumph-speed-triple-sr Umberto Schiavella Umberto Schiavella

Rizoma presenta la nuova linea accessori per la Triumph Speed Triple 1050 R/S, la streetfighter moderna della rinomata casa inglese dal look aggressivo e raffinato al tempo stesso, una vera visione su cui Triumph ha deciso di basare l’ultimo modello della sua ormai iconica Speed Triple. Come sempre Rizoma ne ha reinterpretato lo spirito esaltandone al massimo i nuovi tratti somatici che caratterizzano la moto inglese.

Per la Triumph Speed Triple 1050 R/S Rizoma prevede delle manopole Ride by Wire, leve freno e frizione “3D”, anche con la predisposizione per il Remote Adjuster e adattatori ad hoc per una vasta gamma di pedivelle. Tutto all’insegna del controllo assoluto e di un look ancora più audace.

Infine, la nuova linea di accessori Rizoma per la streetfighter britannica prevede le protezioni motore ricavate dal pieno dal design dedicato, specchi retrovisori con opzione per montaggio in posizione standard, indicatori di direzione e due configurazioni porta targa, “FOX” e “SIDE ARM”.

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Rizoma: linea accessori per Triumph Speed Triple S/R é stato pubblicato su Motoblog.it alle 08:45 di Wednesday 29 March 2017

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TurnPoint, navigatore smart da moto sulla mano Wed, 29 Mar 2017 06:00:12 +0000 http://www.motoblog.it/post/853632/turnpoint-navigatore-smart-da-moto-sulla-mano http://www.motoblog.it/post/853632/turnpoint-navigatore-smart-da-moto-sulla-mano Rosario Scelsi Rosario Scelsi

TurnPoint è un nuovo dispositivo progettato per offrire uno strumento di navigazione alternativo ai motociclisti che non sono contenti delle soluzioni attualmente sul mercato.

L’autore di questo gadget Bluetooth è in fase di raccolta fondi su Kickstarter. L’obiettivo è di raccogliere 125 mila dollari.

TurnPoint si inserisce all’interno di un guanto da moto e consente, tramite applicazione caricata sul proprio iPhone, di visualizzare dei segnali luminosi su un cerchio graduato, per sapere in modo alternativo quando svoltare.

I LED luminosi di cui dispone indicano la distanza e il momento giusto per cambiare direzione. Il progettista dice che si tratta di una soluzione semplice, chiara e pratica, ma non avendo provato l’apparecchio non sono in grado di confermare o smentire.

Una cosa è certa: per il suo uso non bisogna aggiungere supporti alla propria compagna a due ruote, perché per avere tutto a portata d’occhio non occorre piazzare un sistema di navigazione convenzionale. Bisogna pure dire, tuttavia, che le indicazioni date da uno strumento classico con display sono più complete.

Al conducente della moto, TurnPoint consente l’interazione tramite il guanto con comandi a sfioramento: toccando il pollice con l’indice e senza staccare le mani dal manubrio si possono avere indicazioni sulla distanza della svolta successiva, con riflessi positivi sul fronte della sicurezza.

Il dispositivo di cui ci stiamo occupando dispone di una batteria ricaricabile, che dura circa 8 ore in modalità operativa. I 18 LED di cui si avvale sono molto potenti, per essere visibili anche con la luce solare. Le tacche riportano delle cifre che esprimono in incrementi di mezzo miglio le fasi di avvicinamento ai punti di svolta. Al momento l’applicazione del sistema è stata sviluppata per iOS. Con un finanziamento aggiuntivo si potrebbe anche costruire una versione Android.

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TurnPoint, navigatore smart da moto sulla mano é stato pubblicato su Motoblog.it alle 08:00 di Wednesday 29 March 2017

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Max Biaggi: "Valentino Rossi campione navigato" Tue, 28 Mar 2017 16:10:30 +0000 http://www.motoblog.it/post/853692/max-biaggi-valentino-rossi-campione-navigato http://www.motoblog.it/post/853692/max-biaggi-valentino-rossi-campione-navigato Flavio Atzori Flavio Atzori

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Motomondiale 2017 - E' una delle voci più interessanti, pertinenti e competenti del panorama motociclistico internazionale. Max Biaggi sta diventando sempre più opinionista, chiaro e preciso nelle sue analisi. Un comunicatore vero e proprio, fatto e navigato. Dopo i suoi esordi come telecronista-opinionista in Superbike, il romano ha deciso di cambiare medium, passando alla radio, seguendo in giro per il mondo il circus della MotoGP, realizzando interviste e raccontando il dietro le quinte.

Il sei volte campione del mondo però, ha voluto dire la sua anche attraverso Twitter. Ma come, direte voi, con quei pochissimi caratteri? In effetti lo stratagemma è più fine, pubblicando uno screen dove racconta comunque tutto per filo e per segno.

Su Maverick Vinales, Max ha le idee chiare, definendolo come nuovo protagonista con un talento degno di un campione. Parole di stima anche per Dovizioso - rinvigorito - e per Rossi che viene definito come "campione navigato" in grado di uscire fuori nei momenti difficili.

Per Max, Marquez è oramai un pilota maturo, con la consueta calma dei campioni. Piccolo nei per Iannone, apprezzato evidentemente da Biaggi, che però sottolinea come il pilota di Vasto cada qualche volta di troppo. Parole di elogio anche per Aprilia, in grado di rimontare "in un circuito dove non è facile" e per Zarco. Rimandata invece la KTM.

Lascio il Qatar con l'idea che la MotoGP ha trovato un nuovo protagonista, con le capacità e il talento di un campione: Vinales. Ho visto un rinvigorito Andrea Dovizioso, consistente e molto veloce, in qualunque condizione sulla sua Ducati. Rossi rappresenta la certezza di un campione navigato, che viene fuori nei momenti difficili, rimontando dalla decima casella! Marquez ha purtroppo fatto un'errata scelta di pneumatici, ma comunque avrebbe fatto fatica a lottare per la vittoria. In lui si notano la calma e la consapevolezza del fatto che i problemi si risolveranno presto. Dispiace per Iannone che ha terminato anzitempo la sua gara nella ghiaia (troppo spesso), dopo aver fatto vedere ottime cose. Gara opaca di Lorenzo, in ritardo nell'affiatamento con la sua Ducati. Sorpresa per il risultato dell'Aprilia che termina la gara con un ottimo sesto posto, partendo dalla quindicesima casella, in un circuito dove non è facile rimontare. Gran lavoro di Aleix Espargaro e dei ragazzi del reparto corse di Aprilia. Partenza a razzo per Zarco che fatto vedere delle ottime doti da sprinter. Purtroppo non ha terminato la gara, ma avrà altre occasioni. La velocità c'è, bravo! Da KTM ci si aspettava qualcosina di più, ma diamogli tempo


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Max Biaggi: "Valentino Rossi campione navigato" é stato pubblicato su Motoblog.it alle 18:10 di Tuesday 28 March 2017

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Entro il 2020 Scania libera dai combustibili fossili Tue, 28 Mar 2017 16:14:12 +0000 http://www.ecoblog.it/post/169521/ora-della-terra-2017-entro-il-2020-scania-sara-indipendente-dai-combustibili-fossili http://www.ecoblog.it/post/169521/ora-della-terra-2017-entro-il-2020-scania-sara-indipendente-dai-combustibili-fossili A.S. A.S.

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In occasione dell’Ora della Terra 2017 Scania ha annunciato il proprio principale obiettivo di sostenibilità energetica da raggiungere entro l'anno 2020: la piena indipendenza dalle fonti fossili per la produzione di energia.

Già oggi il 79% dell’energia elettrica che Scania acquista o produce internamente deriva da fonti non fossili e sarebbe quindi significativa l'ulteriore riduzione delle emissioni di anidride carbonica; l’Italia, sostiene il colosso dei mezzi pesanti, è tra i prossimi Paesi pronti a passare all’energia elettrica senza combustibili fossili.

“Scania, in primis, deve essere pioniera in questo cambiamento. Siamo altamente esigenti nei confronti dei nostri fornitori, chiedendo loro di aderire ai più alti standard ambientali e di implementare le più moderne e innovative tecnologie. Anche molti dei nostri clienti hanno obiettivi ambiziosi dal punto di vista ambientale”

ha evidenziato Anders Williamsson, Executive Vice President e Responsabile acquisti di Scania. L'impegno dell'azienda non attiene solamente ai propri siti di produzione ma include tutte le proprie operazioni, non ultime le centinaia di officine autorizzate sparse in tutto il mondo: in Scandinavia l’energia fornita a Scania proviene principalmente da centrali idroelettriche mentre in Francia e Polonia è maggiormente diffusa l’energia solare e eolica, e lo stesso accade nei paesi con mercati liberi di energia.

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Entro il 2020 Scania libera dai combustibili fossili é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 18:14 di Tuesday 28 March 2017

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Dal 2025 in Norvegia solo automobili elettriche Tue, 28 Mar 2017 07:00:41 +0000 http://www.ecoblog.it/post/169499/dal-2025-la-norvegia-consentira-di-immatricolare-solo-automobili-elettriche http://www.ecoblog.it/post/169499/dal-2025-la-norvegia-consentira-di-immatricolare-solo-automobili-elettriche A.S. A.S.

Auto elettriche

La Norvegia, il Paese con il più alto tasso al mondo di auto elettriche, a partire dal 2025 consentirà l'immatricolazione unicamente per questa tipologia di veicoli. La "svolta" che imporrà il Parlamento di Oslo nel mercato auto interno sembra essere una di quelle rivoluzioni su tutta la linea, non esente da insidie ma da altrettante soddisfazioni, sopratutto in termini ambientali.

Come ricorda l'Ansa per la prima volta nella storia del paese nordico, e del mondo occidentale, nel primo mese del 2017 le auto elettriche e quelle ibride hanno infatti battuto quelle a benzina e diesel, con una percentuale complessiva del 51,4% (nel dettaglio rispettivamente 17,6% e 33,8%) confermando un trend che vede la Norvegia al secondo posto mondiale per vendite di EV ed ibridi - 500mila già in circolazione - alle spalle della Cina. Secondo la Norwegian EV Association, le automobili ricaricabili hanno superato le 100 mila unità in un Paese che conta 5,2 milioni di abitanti.

Grazie ad un efficiente e consistente sistema di incentivi da portare in detrazione nelle tasse e grazie a molti altri vantaggi pratici, come l'esenzione dal ticket sui traghetti e nelle autostrade, la disponibilità di posti riservati nei parcheggi e la possibilità di circolare sulle corsie dei bus, le auto elettriche in Norvegia hanno fatto presa sugli automobilisti come da nessun altra parte, tanto che entro il 2020 il Paese punta a contare una colonnina di ricarica ogni 10 auto elettriche in circolazione. Lo scorso anno le vendite di veicoli elettrici hanno costituito il 40,2% delle nuove immatricolazioni nel Paese.

L'economia norvegese continuerà comunque a sostenersi in larga parte grazie al petrolio e questo ridimensiona molto la dimensione "ecologica" della Norvegia: già oggi buona parte della rete elettrica del Paese è alimentata da fonti rinnovabili ed entro il 2020 il Paese punta ad alimentare l'intera rete elettrica da fonti non-fossili. Insomma, il petrolio i norvegesi lo estraggono per venderlo agli altri e questa è la realtà che abbiamo davanti agli occhi da anni.

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Dal 2025 in Norvegia solo automobili elettriche é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:00 di Tuesday 28 March 2017

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L'ambasciatrice tedesca a Roma usa un'auto elettrica Tue, 28 Mar 2017 05:00:41 +0000 http://www.ecoblog.it/post/169476/lambasciatrice-tedesca-a-roma-usa-unauto-elettrica http://www.ecoblog.it/post/169476/lambasciatrice-tedesca-a-roma-usa-unauto-elettrica A.S. A.S.

Il governo tedesco ha deciso di cambiare le proprie flotte auto per contrastare i cambiamenti climatici: l'obiettivo è tagliare del 95% le emissioni auto di Co2 in atmosfera e contrastare così il riscaldamento globale. Per questo motivo proprio in questi giorni l’Ambasciatrice tedesca a Roma Susanne Wasum-Rainer ha cominciato a guidare un’auto elettrica completamente made in Germany, la BMW I3.

Il veicolo è stato donato proprio dal governo tedesco all’ambasciata romana: il progetto di Berlino segue il motto “Germany goes electric” e per farlo ha promosso un piano decisamente coraggioso e con investimenti importanti. Entro il 2030 tutte le auto di nuova produzione in Germania dovranno essere a emissione zero e per questo il governo ha stanziato ben 600 milioni di euro, che saranno probabilmente rinnovabili nei prossimi 3-5 anni.

Chi deciderà di acquistare un veicolo green al 100% verranno rimborsati 4.000 euro, mentre "solo" 3.000 euro saranno restituiti in seguito all'acquisto di un veicolo ibrido. Uno stanziamento di 100 milioni di euro è previsto inoltre per sostituire con auto elettriche la flotta di auto governative.

“Con quest’auto né smog, né rumore [...] Non inquinare l’ambiente circostante è molto importante per me”

ha commentato l'ambasciatrice Wasum-Rainer, che solitamente ha anche detto di non amare la guida (a Roma è più che comprensibile).

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L'ambasciatrice tedesca a Roma usa un'auto elettrica é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 07:00 di Tuesday 28 March 2017

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Askoll eS3: prima prova Mon, 27 Mar 2017 10:55:01 +0000 http://www.ecoblog.it/post/169373/askoll-es3-prima-prova http://www.ecoblog.it/post/169373/askoll-es3-prima-prova Paolo Sperati Paolo Sperati

Askoll eS3 è il nuovo scooter elettrico prodotto da Askoll che completa la gamma già esistente composta dal monoposto eS1 e dal biposto eS2. Rispetto ai due fratellini, il terzo modello dell’azienda vicentina presenta una continuità estetica evidente, come si evince dalle foto, le stesse dimensioni e la stessa batteria. Ma grazie a una maggiore densità della batteria e a un nuovo powertrain, crescono prestazioni e velocità massima allargando il bacino di utenza: Askoll es3 può viaggiare ora fino ai 70 km/h, rispetto ai 50 km/h degli altri due modelli, aggiungendo una frenata più potente e i fari a led su tutte le luci.

Obiettivo scalare la classifica delle vendite che, comprendendo anche i motori termici, vede l’eS2 nei primi 20 cinquantini venduti nel 2016. Insieme all’eS1, lanciato a fine 2015, sono circa 350 i pezzi consegnati finora e Askoll è il settimo marchio di due ruote in termini di vendite. Niente male per un’azienda specializzata nella produzione di motori elettrici per elettrodomestici, acquari e laghetti: il calo delle vendite e la passione per l’innovazione ha infatti indotto a lanciarsi nell'avventura della mobilità, non solo moto ma anche auto.

L'uscita dell’Askoll eS3 sul mercato italiano è prevista nell’estate del 2017 e il prezzo di listino dovrebbe è annunciato intorno ai 3.490 euro.

In breve


Se la città è il terreno di caccia preferito degli scooter Askoll, l’Askoll eS3 punta anche ai pendolari e a coloro che non vivono prettamente in ambiente urbano. Perché il mezzo possa tranquillamente cavarsela sui tratti extraurbani è presto detto: i 70 km/h di velocità massima sono reali, l’autonomia è intorno agli 80 km (93 quella dichiarata secondo la normativa europea 168/201) e la guida è sicura e confortevole. Anche quando fanno capolino pioggia e asfalto bagnato.

Alla guida


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La prima prova dell’Askoll eS3 avviene in condizioni piuttosto complicate: la presentazione è avvenuta sul circuito di Vairano di Vidigulfo in una giornata ricca di pioggia. Come si evince dalle foto, la pista non è certo l’habitat naturale per uno scooter elettrico di questo calibro ma è stato comunque interessante capire la risposta del mezzo in condizioni di bagnato.

A garantire stabilità ci pensa in primis un telaio tubolare in acciaio spartano ma solido, sospensioni – le stesse di eS2 - che assorbono bene buche e avvallamenti e un efficace impianto frenante con sistema CBS: frenando solo con la leva sinistra la frenata viene ripartita tra il freno anteriore a disco di 220 mm con doppio pistoncino e quello a tamburo posteriore, con una leggera predominanza di quest’ultimo. La leva destra utilizza solo il freno anteriore ed è pensato più che altro come freno di emergenza. Abbiamo provato a frenare di colpo da 70 km/h e con la leva sinistra la frenata avviene nel giro di pochi metri e lo scooter resta sorprendentemente stabile. Nel secondo tentativo abbiamo aggiunto un colpo deciso anche con la leva destra che ha portato quasi al bloccaggio della ruota anteriore per via anche dell’asfalto bagnato. Dosando bene la forza, può essere comunque un valido aiuto nelle situazioni di emergenza anche senza ABS, che Askoll ha considerato un surplus: sarebbe stato troppo oneroso e soprattutto sotto-utilizzato in un veicolo di questo tipo.

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A tenere l’Askoll eS3 ben saldo sulla strada ci pensano anche gli pneumatici, realizzati su misura: grandi (80/80 all’anteriore e 90/80 al posteriore) e a doppia mescola, risultano rigidi al centro e più morbidi ai lati dando una maggiore stabilità anche in curva. Siamo rimasti prudenti viste le condizioni meteo ma la sensazione, per quanto l’asfalto della pista abbia un grip migliore di quello della strada, è che si avesse ancora margine per piegare in tutta sicurezza. Utile la presenza del limitatore di coppia con giunto parastrappi che attenua le sollecitazioni dinamiche, come pavè e buche, e gli urti causati da variazioni di velocità o di coppia. Sarà esteso anche al resto della gamma con l’obiettivo di preservare la trasmissione e renderla più affidabile e duratura.

L’accelerazione è ottima grazie alla coppia di 130 Nm e anche la ripresa è buona, a patto di utilizzare la modalità di guida Power, la più performante, mentre in Sport e soprattutto in Eco le prestazioni calano leggermente. Quello del bilanciamento tra prestazioni e autonomia rimane il grande compromesso da accettare per questo scooter: con mezzi nuovi, abbiamo girato per circa mezz’ora percorrendo 18,7 km in modalità Power quasi sempre al massimo e con poche frenate. Le due batterie avevano ancora il 52% di carica ma c'è da segnalare che le batterie degli scooter avevano una carica intorno all'85%, essendo state utilizzate nei giorni scorsi per gli ultimi chilometri di collaudi.

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I test fatti in azienda hanno dimostrato che, utilizzando l'Askoll eS3 sempre in modalità Power con pochissime frenate, l'autonomia arriva a 60 km. E in effetti, facendo due calcoli (percorsi circa 20 km con un terzo della batteria), i conti tornano. Considerando un uso della sola modalità eco con l'aiuto della frenata rigenerativa del freno e del motore (quest'ultima escludibile con un pulsante), gli 80 km effettivi di autonomia sembrano tranquillamente raggiungibili a patto di mantenere una velocità non troppo elevata e una guida regolare. Ci riserviamo di dare maggiori indicazioni sulla percorrenza in un test più approfondito. Askoll ricorda comunque che le batterie hanno bisogno di almeno 5 cicli di carica-scarica per arrivare al regime ideale di funzionamento, quindi se non doveste arrivare ai fatidici 80 km con una guida attenta dovrebbe essere solo questione di tempo.

Tutti i dati si possono mantenere controllati grazie all’intuitivo e semplice computer di bordo che segnala carica rimanente di entrambe le batterie, percorrenza e velocità oltre a una serie di altre info utili per il conducente. Grazie a un peso di soli 85 kg, lo scooter risulta molto leggero e maneggevole anche nelle manovre da fermo e strizza l’occhio anche ai neofiti delle due ruote. Ecologico e silenzioso, emette solo un lieve segnale acustico quando è acceso fino ai 5 km/h giusto per non dimenticarsi le chiavi inserite. L'altezza della sella, di 760 mm, consente una posizione di guida eretta e non manca lo spazio per le gambe anche per chi supera il metro e ottanta. Grande anche la pedana, comoda sia per i piedi che per ospitare un pacco sul gancio portaborse, come il vano anteriore portaoggetti che offre una presa da 12V di serie.

Com'è fatto


L'Askoll eS3 presenta un design lineare e semplice ma piuttosto distintivo che ricorda vagamente uno Scarabeo con molte meno curve e decisamente più essenziale. Proprio alla realizzazione dello storico scooter italiano ha contribuito l’attuale progettista di Askoll Paolo Trabuio, 23 anni in Aprilia e Piaggio. Ma come sottolinea Andrea Mazzagatti, direttore di Askoll Mobility, il cuore del progetto sono motore e trasmissione, tutto fatto rigorosamente in casa.

Il propuslore elettrico brushless da 3 Kw è composto per la prima volta da magneti in terre rare con il più costoso e performante neodimio che garantisce un efficienza totale intorno all’88%. I due pacchi batteria agli ioni di litio presentano una capacità complessiva di 2800 Wh e sono formati dalle celle 18650, prodotte da Panasonic e utilizzate anche da Tesla e da molti altri costruttori. Il peso complessivo delle batterie è di 15 kg, 7,5 per ogni pacco. A testarle e assemblarle ci pensa direttamente Askoll che le garantisce per 800 cicli di ricarica, circa 60.000 km. Il consiglio resta sempre quello di effettuare ricariche non superiori al 90% per preservare la vita delle batterie: in questo caso l'azienda ipotizza di raggiungere anche i 1500 cicli, ossia oltre 100.000 km di vita. La scelta di alloggiare il pacco batterie nel sottosella, come per gli altri due scooter Askoll, è legato alla distribuzione dei pesi e a consentire una migliore guidabilità del mezzo. Ma anche perché resta una zona facile da aggiungere, meno soggetta ad agenti esterni e più sicura.

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Le batterie sono ricaricabili in circa 3,5 ore per ogni kWh, quindi una carica completa dura intorno alle nove ore. Basta collegare l'apposito caricabatterie a una qualsiasi presa domestica estraendola dal sottosella oppure caricarla direttamente dallo scooter. Askoll ricorda che l'assorbimento di corrente durante la ricarica è intorno ai 350 watt quindi, considerando un impianto da 3 Kw, si possono utilizzare contemporaneamente in casa altri elettrodomestici. Mentre l’azienda sta iniziando a valutare la potenzialità dello scooter sharing, una struttura interna ad Askoll è focalizzata sulle flotte aziendali. Tra i partner ci sono già il porto di Livorno e la catena francese Domino's Pizza, confermando la bontà del mezzo anche per le consegne a domicilio.

Pro


● Agilità e stabilità notevoli
● Adatto anche a un uso extraurbano
● Se ben tenute, le batterie possono superare i 100.000 km

Contro


● Spremendo la modalità Power l'autonomia cala notevolmente
● Il piccolo cupolino si paga a parte
● A causa della presenza delle batterie, la capienza del sottosella è limitata

Prezzo, uscita e scheda tecnica


L’Askoll eS3 sarà disponibile in quattro varianti di colore (nero, bianco, rosso e grigio). L'uscita sul mercato italiano è prevista entro giugno 2017 a un prezzo di listino intorno ai 3.490 euro. Chi invece non è interessato alla velocità ma cerca solo la massima autonomia può scegliere l’Askoll eS2, in prova durante l’Askoll on tour 2017 insieme al fratellino eS1 e alle biciclette a pedalata assistita. Presto potrebbe entrare in produzione anche l’Askoll Elò, l'auto elettrica low cost svelata a EICMA 2016 che potrebbe arrivare sul mercato grazie a un partner cinese.

Askoll ES3 - Scheda Tecnica by Blogo Motori on Scribd


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Askoll eS3: prima prova é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 12:55 di Monday 27 March 2017

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